
MEMBRO DEL PARTITO EUROPEO
Tutela e Prevenzione del Randagismo

da Repubblica.it
COPENAGHEN - La Conferenza Onu sul clima ha
"preso nota" dell'accordo concluso ieri sera tra Usa, Cina, India e
Sudafrica per la lotta ai cambiamenti climatici. E' la decisione
finale di stamattina dopo una notte di opposizione praticamente di
tutti i Paesi piccoli (la maggioranza) nella notte. Alla fine 185
Paesi si limitano a "prenedere nota di un testo chiamato accordo di
Copenaghen". Una dichiarazione glaciale.
"La conferenza decide di prendere nota dell'Accordo di Copenaghen del
18 dicembre del 2009", ha dichiarato il presidente della sessione
plenaria della Conferenza che si era aperta nella capitale danese il 7
dicembre scorso. "Finalmente abbiamo un accordo, č un' inizio
fondamentale" - ha detto invece il segretario generale delle Nazioni
Unite Ban Ki-Moon - "anche se non č quello che tutti speravamo". A
commento del documento varato dalla Conferenza dopo un iter negoziale
che sembrava condurre ad un vicolo cieco, Ki-Moon ha assicurato: "Lavoreremo
da subito per rendere vincolante entro il 2010 l'accordo raggiunto a
Copenaghen".
E' di fatto una mediazione dopo un'intera notte di dibattiti intensi
sulla intesa minimalista (e senza valore vincolante) annunciata ieri
sera dal presidente americano Obama e sottoscritta dal premier cinese,
dal primo ministro indiano e dal presidente sudafricano, č stata
silurata dall'opposizione del piccolo stato insulare di Tuvalu, nel
Pacifico (il primo paese che ha gią avuto dei 'rifugiati climatici') e
poi da una raffica di interventi contrari di paesi latinoamericani:
Venezuela, Bolivia, Cuba, Nicaragua e Costarica.
Poco dopo le tre di notte č arrivato il 'no' del rappresentante di Tuvalu: "Avete messo trenta denari sul tavolo per farci tradire il nostro popolo, ma il nostro popolo non č in vendita". Sono seguite decine di interventi, con molte critiche per i metodi seguiti dalla presidenza danese. Molto virulento, e poi molto criticato, č stato l'intervento del rappresentante del Sudan e del G77, che ha paragonato il tentativo di imporre l'accordo all'olocausto, dicendo che condannerebbe il popolo dell'Africa all'incenerimento.
Pronti per le Elezioni Europee del 2009: IL Partito
Animalista Italiano, insieme agli Ecologisti del Partito Ambientalista ed al PARTITO degli EURO
SCETTICI Italiani, entra a far parte del PARTITO EUROPEO E.U.D.
(www.eudemocrats.org) e si Prepara a presentare le proprie Liste alle EUROPEE
2009!! ...
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